“Ildegarda Day”: da Salerno iniziativa nazionale via web per chiedere la proiezione in Italiano del film “Vision”.

Barbara Sukowa nei panni di Ildegarda di Bingen - fotogramma dal film "Vision" di Margarethe von Trotta (2009).

Barbara Sukowa nei panni di Ildegarda di Bingen – fotogramma dal film “Vision” di Margarethe von Trotta (2009).

Incredibile ma vero, la notizia è rimbalzata sul sito della “International Society of Hildegard von Bingen Studies” e perfino sul quotidiano “La Stampa“: la notizia che un gruppo di studenti dell’Università di Salerno ha deciso di mettere in piedi una specie di “Ildegarda Day”, ovvero una catena di iniziative in tutta Italia dedicata ad una delle donne più straordinarie del Medioevo, Ildegarda di Bingen. Nella specie, attraverso la richiesta alle reti nazionali e alla RAI in particolare, di doppiare in Italiano e trasmettere l’unico film mai dedicato a questa grande donna: Vision di Margarethe von Trotta (2009), largamente ignorato e tuttora inedito in lingua italiana.
Nel film, una intensa Barbara Sukowa (protagonista tra l’altro del recente film, sempre diretto dalla von Trotta, Hannah Arendt) incarna una delle figure più affascinanti del Medioevo. Vissuta nella Germania del XII secolo, fu una vera e propria enciclopedia vivente: monaca e poi potente badessa, mistica e teologa, esperta di scienze e di medicina, compositrice di non meno di 77 inni musicali, e una vera autorità nell’Europa del suo tempo, tanto da aver predicato nelle cattedrali, tenuto corrispondenza con vescovi e abati, consigliato (e bastonato) papa Eugenio III e l’imperatore Federico Barbarossa. Un pozzo di scienza tutto femminile, dichiarata Dottore della Chiesa da Benedetto XVI nel 2012.

Ildegarda di Bingen insegna la medicina alle sue monache - fotogramma dal film "Vision" di Margarethe von Trotta (2009).

Ildegarda di Bingen insegna la medicina alle sue monache – fotogramma dal film “Vision” di Margarethe von Trotta (2009).

Come per l’iniziativa 100 thousand poets for change, anche questa volta il motore dell’iniziativa si è rivelato il più popolare social network del web, facebook, dove un gruppo di studenti della facoltà di lettere dell’Università di Salerno ha aperto un gruppo di discussione, il cui nome parla da solo: Il Medioevo non è stata un’epoca buia!!!.
Chiediamo le ragioni del nome all’amministratrice del gruppo, Simona Forte, studentessa di beni culturali, e per giunta anche attrice e regista teatrale:
«All’inizio è stato un gioco, una sorta di ripicca: ero stufa di leggere sempre le stesse frasi sui giornali, frasi tipo “non siamo più nel Medioevo” o “roba da Medioevo”. E per me, che il Medioevo lo studio per formazione, era la prova che questi signori del Medioevo non sapevano un accidente. Così, nel 2011, d’accordo con tre-quattro amici, ho aperto questo gruppo.»
Tre o quattro all’inizio: oggi, dopo tre anni, il gruppo ha superato i 3.000 membri, ed è considerato uno tra i più apprezzati del web, tanto da essere frequentato anche da specialisti di un certo livello: vi si trovano discussioni su arte, letteratura, musica, avvenimenti e personaggi dell’Età di Mezzo.
«Non mi aspettavo un successo simile,» confessa Simona Forte. «Soprattutto non mi aspettavo l’adesione di gente così competente e preparata, non sapevo che in Italia ci fossero tanti appassionati del Medioevo, e che lo studiano seriamente: il Medioevo è un campo minato dove in qualunque momento puoi imbatterti in alieni templari e vichinghi con gli elmi cornuti. Sono molto soddisfatta, e non per il numero degli iscritti, il numero in sé importa solo fino ad un certo punto: quello che mi piace è che il nostro è un gruppo di qualità ed è un gruppo vivo.»
E la prova del nove che il gruppo in questione sia vivo è anche questa “catena di Santa Ildegarda”. Ma da dove è nata l’idea?
«Quel che più mi piace studiare del Medioevo sono la medicina medievale e la storia delle donne, che sono strettamente intrecciate,» continua Simona. «E Ildegarda unisce tutte e due le cose, e in più sfata un sacco di miti.»
La scintilla che ha acceso la miccia, però, è stata una puntata che la trasmissione Il Tempo e la Storia, trasmesso su Rai Storia e Rai 3, ha dedicato a Santa Ildegarda: l’ospite della puntata, il prof. Alessandro Barbero, alla fine ha citato il film “Vision”, ancora inedito in italiano. Simona Forte ci spiega l’evoluzione degli eventi.
«Il gruppo ha promosso dapprima una petizione sulla pagina facebook di Rai Storia perché il film venisse doppiato e trasmesso in italiano. Poi, per dare alla cosa maggiore visibilità, abbiamo deciso di creare un evento fisico ad hoc: una serie di appuntamenti congiunti in tutta Italia, da svolgersi lo stesso giorno, il 4 ottobre, che coinvolgano associazioni culturali, gruppi di rievocazione storica, compagnie teatrali, ensemble musicali, case editrici e altre realtà del mondo della cultura, incentrati appunto sulla figura di Santa Ildegarda e sul film “Vision”
L’evento ha una pagina facebook tutta sua, Ildegarda in Italiano, in cui si tocca con mano la risposta che l’iniziativa ha avuto, in tutta Italia. Tra le realtà più importanti che finora hanno aderito ci sono la Libreria Il Cerchio di Rimini, le Edizioni Penne e Papiri di Tuscania (VT), l’associazione culturale Civitas Zumellarum di Belluno, l’associazione culturale Accademia Medioevo di Roma, L’Associazione culturale Armarium Historiae di Milano, l’Associazione culturale Spino Fiorito di Pavia, la Compagnia d’Arme della Lince Rhodigum di Rovigo, l’associazione culturale Imperiales Friderici di Foggia e l’Associazione Culturale Scaligeri di Verona.

Rappresentazione del dramma sacro "Ordo Virtutum" - fotogramma dal film "Vision" di Margarethe von Trotta (2009).

Rappresentazione del dramma sacro “Ordo Virtutum” – fotogramma dal film “Vision” di Margarethe von Trotta (2009).

Salerno è ben rappresentata dalla Fondazione Alfonso Gatto, che per la data fatidica ha immaginato, nel teatro di Sant’Apollonia, un concerto degli inni sacri composti da Ildegarda, a cura del Collegium Vocale Salernitanum diretto dal maestro Ivan Antonio, intervallato dalla proiezione di spezzoni del film, nell’edizione in Spagnolo sottotitolata in Italiano.
«La Fondazione Alfonso Gatto, come per l’iniziativa 100 thousand poets for change, sostiene sempre le iniziative che vengono dal basso,» afferma con fermezza il poeta Valeriano Forte, membro della Fondazione e responsabile del “cartellone” del teatro. «Soprattutto perché, in un momento storico come questo, è necessario che la gente comune, quella in cui ti imbatti per strada tutti i giorni, prenda coscienza delle proprie potenzialità. Tanto più, poi, se si tratta di andare controcorrente, come portare all’attenzione del grande pubblico un film non “di cassetta” e dunque ignorato dai distributori e dalle reti televisive, il cui obiettivo principale è il guadagno». D’altra parte, Valeriano Forte rivendica il doppiaggio come parte della nostra cultura a tutti gli effetti, criticando chi afferma che i film stranieri perdano molto se non trasmessi in lingua originale. «Certo, i film sottotitolati hanno il loro fascino, basta pensare a “La Passione di Cristo” di Mel Gibson; noi, però, ci possiamo permettere di portare nella nostra lingua film stranieri, dato che i doppiatori italiani sono oggettivamente riconosciuti come i migliori del mondo. Senza contare che è un modo molto importante di sottolineare il valore della lingua italiana, in un mondo sempre più globalizzato, o meglio “americanizzato”».
Simona Forte è comunque fiduciosa sull’esito dell’iniziativa.
«Chi di dovere ha pensato che, essendo un film “di nicchia”, Vision non avrebbe avuto grandi ascolti, e non avrebbe dunque ripagato i costi della distribuzione. A quanto pare, però, si sono sbagliati, dal momento che mezza Italia si sta mobilitando, e dando così prova di un interesse per la figura di Ildegarda che forse nessuno si aspettava. Personalmente spero che, attraverso la pagina dell’evento, sempre più associazioni, gruppi e realtà culturali aderiscano al nostro “Ildegarda Day”, per dimostrare così, una volta per tutte, che le “stanze dei bottoni” hanno fatto i conti senza l’oste».

Pubblicato su Citizen Salerno –
“Ildegarda Day”: parte da Salerno la richiesta per una versione italiana del film “Vision”

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Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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6 risposte a “Ildegarda Day”: da Salerno iniziativa nazionale via web per chiedere la proiezione in Italiano del film “Vision”.

  1. costa ha detto:

    cara Mercuriade non mi stupisco della mancanza del film in italiano e della scarsa distribuzione del film cristiada …..a parte le schitarrate e comunione e fatturazione la cultura cattolica è quasi estinta…….

    • Mercuriade ha detto:

      Qui non si tratta di “cultura cattolica”, ma di cultura in generale. Comunque, dopo il 4 ottobre, vedremo se “Vision” (girato tra l’altro da una femminista della prima ora quale Margarethe von Trotta) resterà ignorato…
      La notizia è rimbalzata perfino sulla rivista “Medioevo”!!

    • senm_webmrs ha detto:

      Non ho capito l’ostilità per le fatturazioni…

      • costa ha detto:

        non risulta che i maestri di tutte le tradizioni avessero le mani nell’economia anche se accettavano offerte,come alcuni gruppi cattolici della regione più atea d’Italia ,e se sempre questi gruppi usano la religione per fare politica o lobby economiche….

      • Mercuriade ha detto:

        Scusate, ma questa non mi sembra la sede per discutere di questi argomenti. Atteniamoci al tema dell’articolo.

  2. Jose do nascimento ha detto:

    Buongiorno, per cortesia, scrivo del Brasile, mi sa informare se c’è una traduzione delle lettere di Hildegarde di Bingen in italiano? chiedo scusa se uso questo mezzo per chiedere tale informazione. razie. Pax, José

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