Io, Trotula

Dopo esser caduta nell’oblio per secoli, in questi ultimi anni si può dire persino che Trotula sia diventata di moda: in pochi anni su di lei sono stati scritti libri, spettacoli teatrali e musicali; persino il maestro del fumetto Milo Manara le ha dedicato una sua tela.
Due romanzi in particolare hanno avuto molto successo, in Italia e all’estero: Trotula di Paola Presciuttini, edito dalla Meridiano Zero, e Io, Trotula di Dorotea Memoli Apicella, a cura della Merlin Editore. L’autrice del primo, fiorentina, allieva di Dacia Maraini e di Lidia Ravera, è una scrittrice di professione e già autrice, nel 2006 di un romanzo dedicato a Trotula, Trotula quasi magistra; quella del secondo, salernitana, è invece una docente del liceo classico in pensione da sempre appassionata della storia di Salerno, alla sua prima esperienza di narrativa.
La differenza tra i due romanzi si avverte, e sembrerebbe tutta a vantaggio di quello della Presciuttini, ma io confesso di aver preferito la Trotula della Memoli Apicella, e non per campanilismo.

Continua a leggere
Annunci
Pubblicato in Romanzi storici | 1 commento

La vita quotidiana secondo San Benedetto

L’undicesimo volume della nostra biblioteca virtuale è un vero e proprio classico, seppure un po’ datato, che non dovrebbe assolutamente mancare nella biblioteca di un medievista: La vita quotidiana secondo San Benedetto, di Léo Moulin, qui nell’edizione della Jaca Book del 1980.
In pratica si racconta la vita quotidiana di un monaco benedettino così come fu prevista dal suo fondatore e i ritmi che, dal VI secolo fino ad oggi, ne scandiscono il tempo. Attraverso queste pagine possiamo osservare quasi dal buco della serratura la giornata di un monaco benedettino del Medioevo, e la sua giornata segnata dalla preghiera e dal lavoro. Il tutto raccontato con leggerezza, quasi con ironia, facendoci però vedere quanto da quei chiostri sia uscito nel corso dei secoli: non soltanto preghiere, ma preziosi manoscritti, formaggi (compreso il nostro parmigiano oggi esportato in tutto il mondo), vini e liquori destinati ai malati del monastero, agli ospiti che lo visitavano e ai giorni di festa.
Buona lettura!

Cliccare sull’immagine per leggere il libro
Pubblicato in Biblioteca | 1 commento

In viaggio nel tempo sul Cammino di Santiago.

200.000 pellegrini che ogni anno sono pronti ad affrontare quasi ottocento chilometri a piedi, tra Francia e Spagna, dichiarano che il Cammino di Santiago di Compostela, dopo più di ottocento anni, gode ancora di ottima salute. Veder affrontare quel mese e più di cammino da due rievocatrici in abito trecentesco, con tanto di asino “portabagagli”, è invece molto più insolito, e non può non suscitare curiosità.
È un’impresa che ha impegnato, tra il 16 settembre e il 28 ottobre 2018, l’Emiliana Francesca Baldassari del gruppo Gilda Historiae e l’Altoatesina Marina Mascher del gruppo Ulrich von Starkenberg, amiche di lunga data oltre che colleghe, con in più Todra, il compagno di viaggio a quattro zampe, proveniente da una fattoria didattica nei Pirenei; impresa che Francesca e Marina hanno condiviso con il mondo giorno per giorno attraverso il blog “Due donne e un asino”, un vero e proprio diario di viaggio digitale.

Continua a leggere
Pubblicato in Living History | Lascia un commento

Il nuovo debutto di Mercuriade

59189065_415889612597215_2066803451848818688_n

Iniziare un nuovo percorso è come salpare per una terra sconosciuta: conosci la tua nave, gli strumenti di navigazione che hai a tua disposizione, ma non puoi sapere dove ti porterà. Per quanto tu possa mettere tutto nero su bianco, studiare tutte le possibili combinazioni, non c’è niente da fare: non saprai mai quale sarà il risultato che salterà fuori. 
È questo lo spirito con cui un’eterna rievocatrice alle prime armi come me deve affrontare i nuovi progetti, anche se è in compagnia di un personaggio che crede di conoscere ormai bene come Mercuriade, e cui ha dato tutto quel che poteva dare, compreso un vestito nuovo con tutti i crismi della fedeltà storica. 
E in un progetto c’è sempre l’altra parte, coloro cui lo presenti e che dovranno lavorare insieme a te, che lo dovranno adattare alle loro esigenze, e che potrebbero tanto arricchirlo quanto snaturarlo.
Senza contare gli imprevisti, le rogne dell’ultimo momento, la disponibilità del pubblico a recepire la tua martellante campagna pubblicitaria con tutti i mezzi possibili, dal telefono, ai social.
Insomma, tutto è possibile, il successo come il fiasco. Continua a leggere

Pubblicato in Living History, Messaggi personali racconti & poesie | Lascia un commento

Matteo d’Ajello e l’hospitalis di San Giovanni: il primo ospedale di Salerno?

57387422_459127141294565_7703227568559751168_n

La notizia più antica della presenza a Salerno di un vero e proprio ospedale, e non di un’infermeria legata ad un monastero (come quella documentata per il 1052 nel monastero femminile di San Giorgio), la abbiamo da un documento del 1163, in cui un tale Ersacio, maestro camerario di Puglia e Terra di Lavoro, dona la metà di una sua terra a Brignano a beneficio di quello che viene definito lo xenodochium dedicato a San Lorenzo e situato fuori dalle mura della città, vicino al torrente Rafastia (rivum Faustinum), in corrispondenza dell’attuale via Carmine. Non un ospedale vero e proprio, insomma, ma uno “xenodochio”, un ospizio, destinato ad accogliere poveri e pellegrini, anche se non possiamo escludere che vi si prestasse anche una qualche forma di assistenza medica. Continua a leggere

Pubblicato in Storia & Personaggi | Lascia un commento

Un sogno di nome Trotula

Ed ecco finalmente svelata la sorpresa che bolliva nella pentola del Quartetto Hartmann, del quale più volte abbiamo avuto modo di apprezzare lo stile in bilico tra Medioevo e modernità, e tra le due sponde del Mediterraneo: un album, il loro primo album, dedicato a Trotta detta Trotula, l’emblema stesso del lato femminile della Scuola Medica Salernitana. Siete curiosi di sapere il perché? Lo chiedo a Carlo Roselli, leader del gruppo. Continua a leggere

Pubblicato in Medioevo e attualità, Musica | Lascia un commento

La medicina delle donne tra mediche e streghe

57578679_2325784207700324_8082207786177396736_n

Maria Rita Stirpe – Piantaggine maggiore, acquerello – tutti i diritti riservati.

Quest’anno il tempo non è stato certo dei migliori per l’annuale Mostra della Minerva che, da venerdì 12 a domenica 14 aprile, negli spazi della Villa Comunale di Salerno, ha messo in mostra erbe, piante, fiori e “quanto fa giardino”, secondo la definizione del manifesto. Io però non la posso perdere, pioggia o non pioggia, perché quest’anno c’è qualcosa in più: questo sabato, alla Fondazione Filiberto Menna, che una mostra di acquerelli botanici sembra trasformare in un vero giardino dei semplici, si presenta un libro a cura dell’associazione culturale Hortus Magnus.
E non un libro qualsiasi: si tratta di Per virtù d’erbe e di incanti, pubblicato dalla Aboca Edizioni, secondo libro di una trilogia dedicata alla medicina magica femminile e alla sapienza peculiare delle donne iniziata con Medichesse e che si concluderà, a quanto pare, con un volume sulla Vergine Maria e sulle sante.
Autrice Erika Maderna, grande conoscitrice del mito e del mondo classico, che per anni ho corteggiato su internet, e con cui ora posso finalmente scambiare due chiacchiere occhi negli occhi. I suoi sono azzurri, sognanti, nordici, da buona lombarda trapiantata in Maremma, una ventata d’aria cristallina nell’umidità opprimente del sabato pomeriggio. Continua a leggere

Pubblicato in Donna e donne, Scienza tecnologia e medicina | Lascia un commento