Un sorriso medievale: cura e igiene dei denti nella Scuola Medica Salernitana.

denti-e1512073240348.jpg

Cavadenti – miniatura tratta dal codice Omne Bonum, 1360-75 ca. – Londra, BL.

Non ci si pensa mai, ma l’odontoiatria è una delle arti più antiche che l’uomo conosca, almeno da 9000/10000 anni: le prime trapanazioni di denti di cui gli archeologi hanno trovato traccia datano al Pakistan del 7000 a.C., mentre in una mandibola di 6500 anni fa si è riconosciuta l’otturazione di una carie a base di cera d’api. I papiri egizi riportano raffinatissime cure dentarie, e addirittura i denti di alcune mummie presentano otturazioni a base di pezzetti di lino impregnati di succo di fico e olio di cedro. Gli Etruschi, dal canto loro, fabbricano dentiere tenute insieme addirittura da fili d’oro: naturalmente, per chi se lo può permettere. Continua a leggere

Annunci
Pubblicato in Scienza tecnologia e medicina | 1 commento

Bellezza di natura, bellezza di donna: le “Mulieres Salernitanae” secondo Renaldo Fasanaro.

Trotula

Renaldo Fasanaro – Trotula.

Il luogo non potrebbe essere più azzeccato: l’Aula Palatina di San Pietro a Corte, uno dei luoghi simbolo della Scuola Medica Salernitana. Lungo le pareti, aperti su leggii, sono allineati antichi libri settecenteschi, riutilizzati per raccontare qualcosa che non ha tempo: su due pagine affrontate si affiancano quadretti all’Inglese di erbe come la viola mammola, il lino, la borraggine, e volti di donne identificate dai nomi di Berdefolia Medica, Maestra Mercuriade, Trotula de Ruggiero. Sono le “Mulieres Salernitanae“, le donne di Salerno, mediche e non, rappresentate nella mostra dell’architetto salernitano Renaldo Fasanaro, e promossa dall’Associazione AdoreaContinua a leggere

Pubblicato in Medioevo e attualità | 1 commento

Nei cantieri del Medioevo

di Alessandro Barbero

Architetti, vescovi e cattedrali.

8472.Abbey Church of Saint-Savin-sur-Gartempe - Photo by Albertine Slotboom

Costruzione della Torre di Babele – particolare da affresco dalla chiesa dell’Abbazia di Saint-Savin-sur-Gartempe (Vienne) – 2a metà dell’XI sec.

Racconta il cronista Rodolfo il Glabro che subito dopo il Mille, in tutta la Cristianità, i fedeli fecero a gara per restaurare o riedificare gli edifici di culto, dalle cattedrali cittadine alle chiese dei monasteri fino alle cappelle rurali. «Era come se il mondo, scuotendosi, volesse spogliarsi della sua vecchiaia per rivestirsi d’un bianco mantello di chiese», commenta il monaco, senza prevedere che la sua immagine sarà citata da tutti i manuali, a simboleggiare il risveglio culturale e il decollo economico dell’XI secolo. Ma al di là della sua pregnanza simbolica, l’osservazione di Rodolfo il Glabro va accettata in senso letterale: gli scavi degli archeologi e le analisi degli architetti dimostrano ogni giorno di più che nei decenni a cavallo del Mille l’Europa era tutta un cantiere. Finora si sapeva ben poco sul funzionamento di quei cantieri, in cui nascevano i primi esempi dell’architettura romanica. Chi prendeva l’iniziativa dei lavori, chi reperiva finanziamenti e materiali, chi progettava gli edifici e chi trattava con le maestranze? Si può parlare, per quest’epoca, di architetti, in grado di padroneggiare con competenza tecnica e artistica la progettazione e l’esecuzione di programmi edilizi complessi, o dobbiamo piuttosto immaginare un continuo, faticoso compromesso fra committenti colti, ma privi di competenza specifica, e capimastri e muratori esperti nel mestiere, ma privi di una visione d’insieme? A queste domande risponde ora Carlo Tosco, docente di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino, nel volume Architetti e committenti nel romanico lombardo. Continua a leggere

Pubblicato in Arte | Lascia un commento

Un regno medievale: il Regno Normanno di Sicilia.

Tapisserie de Bayeux - Scène 55 : le duc Guillaume se fait reconnaître.

Cavalieri normanni – particolare dalla Tappezzeria di Bayeux – inizio XII secolo.

L’XI secolo si potrebbe definire il secolo dell’avventura normanna: queste bande di guerrieri a cavallo di lontana origine scandinava, che a partire da due secoli prima in Normandia avevano abbracciato le consuetudini feudali dei Franchi, nell’XI secolo partono alla conquista dell’Europa. Da una parte Guglielmo il Conquistatore sbarca in Inghilterra, toglie con la forza il trono ad Aroldo ed è incoronato a Westminster; dall’altra Roberto il Guiscardo, insieme ai suoi fratelli, scende in Italia meridionale e pian piano ne diventa il padrone assoluto, gettando le basi di quello che, con suo nipote Ruggiero II diventa il Regno di Sicilia. Quella dei Normanni è insomma una storia che va inquadrata in una dimensione europea. Continua a leggere

Pubblicato in Storia & Personaggi | 1 commento

Una legge anche per il re

di Alessandro Scafi

Per gli ottocento anni della Magna Charta la British Library riunirà le quattro copie rimaste tra quelle redatte nel 1215.

magna-carta-1215-cotton-augustus

Copia autentica della Magna Carta, 1215 – Londra, BL.

«Nessun uomo libero sarà arrestato o imprigionato, privato dei suoi diritti o dei suoi beni, messo fuori legge o esiliato, né useremo la forza nei suoi confronti, se non attraverso un giudizio legale da parte dei suoi pari o secondo la legge del regno». È il 15 giugno 1215. In una prateria irrigata lungo il Tamigi, a una trentina di chilometri da Londra, re Giovanni d’Inghilterra pone il sigillo reale su una pergamena. Il documento conferma, concede ed estende i privilegi del clero e dei suoi feudatari. Non ha scelta. Per finanziare le sue guerre il re ha imposto troppe tasse e i baroni del regno si sono ribellati. Scontenti del suo comportamento dispotico, ora gli rifiutano fedeltà. Li ha dovuti incontrare in questa landa umida nel Surrey e ha appena fatto una concessione importante perché quei nobili ribelli ritornino a rispettare la corona. Poco dopo, il 19 giugno, i baroni giurano fedeltà al loro re. Continua a leggere

Pubblicato in Storia & Personaggi | Lascia un commento

Magistri e cerusici – La chirurgia secondo la Scuola Medica Salernitana.

Vienna_NB_2641_series_nova_folio_62v

Operazione dell’ernia – miniatura dalla “Chirurgia” di Rolando da Parma, XIII sec. – Vienna, Nationalbibliothek.

È stato presentato il 26 ottobre scorso l’ultimo libro di Giuseppe Lauriello, La Scuola di Salerno e la sua chirurgia, edito dalla Giuseppe de Nicola Editore, nel corso di un convegno organizzato presso l’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, cui hanno partecipato medici e storici della medicina provenienti dalle università di Salerno e di Napoli. Un viaggio a tuttotondo all’interno della tradizione chirurgica della Scuola Medica Salernitana, a partire dal suo rappresentante più famoso, Ruggiero da Frugardo. Continua a leggere

Pubblicato in Scienza tecnologia e medicina | Lascia un commento

“Vita da cani” – la storia di Virgo.

551599_3836585325736_1296787038_n

Per cortesia dell’Associazione Culturale “Imago Antiqua”.

Per il secondo appuntamento del nostro ciclo “Gli animali nelle rievocazioni storiche”, prendiamo in considerazione una specie che non balza subito alla mente quando si parla di rievocatori, ma che può capitare di incontrare spesso in accampamenti ed eventi, per il solo fatto che tanti ne possiedono un esemplare: il cane.
Alcuni si pongono la domanda se sia giusto per un rievocatore portare con sé “indietro nel tempo” il proprio cane, facendogli vivere i ritmi e lo stress di un evento storico, e calandolo in un tempo che apparentemente non conosceva l’attenzione agli animali di oggi.
Lo verifichiamo grazie all’Associazione Culturale Imago Antiqua, con sede a Rimini, che non a caso ha come proprio logo una miniatura con… un cane. Un levriere, per l’esattezza. E questo grazie a quella che è diventata un po’ la mascotte del gruppo, il galgo Virgo, che ormai da cinque anni segue i suoi “umani” Andrea Carloni e Silvia Ballabio, marito e moglie, rispettivamente presidente e tesoriere dell’associazione, nella vita civile e militare del tardo Quattrocento italiano.
Siamo andati a trovarli. Continua a leggere

Pubblicato in Living History, Vita quotidiana & Curiosità | 1 commento