“Casa Alighiesi”: parlano i protagonisti

Li chiamano già “i Sandra e Raimondo del web”: Gianluca Foresi e Marzia Polacco, protagonisti della sit-com web fatta in casa “Giandante e Beamarzia”, ormai arrivata al ventiduesimo episodio, su diverse piattaforme, e con un canale youtube e una pagina facebook per loro. Scenette di pochi minuti che prendono in giro, sbattendoli in mezzo a battibecchi di ogni sorta, l’immortale amore di Dante e Beatrice con finali ogni volta irriverenti e decisamente poco romantici.

Siamo andati a bussare alla porta.

– Anzitutto, a che citofono devo bussare? Come definireste “casa vostra”?
– La nostra casa è come un salto nel tempo, tutto è fermo al tredicesimo secolo, a parte internet: il nostro unico arredamento è costituito da librerie poi librerie e poi ancora librerie.

 – Dai, ho bisogno di un nome, visto che vi chiamano “i Sandra & Raimondo del web”. Voi che ne pensate?
– Il paragone ci lusinga ovviamente, forse ci sembra un po’ azzardato, ma del resto il gioco dei ruoli ricalca, seppure a parte invertite, quello che succedeva nella sitcom casa Vianello (da qualcuno ribattezzata Casa Alighiesi). Ad onor del vero, a parte la coppia storica Dante e Beatrice qui solo ricordata, non ci sono stati altri esempi a cui ci siamo realmente ispirati, se non forse alla nostra vita di tutti i giorni, con un Giandante sempre pieno di entusiasmo e una Beamarzia che puntualmente lo smonta col cinismo che la contraddistingue.

 – Com’è nata l’idea di Giandante e Beamarzia?
– Già in diverse occasioni abbiamo presentato nei nostri spettacoli per l’Italia, anche all’interno di rievocazioni storiche, una parodia di Dante e Beatrice, però eravamo abbastanza legati al dettato storico, sebbene con una presenza contaminante di moderno e antico. Questa estate invece per gioco abbiamo fatto un video (il primo, è quello che tratta del conte Ugolino) girato in pochissimi minuti nella cucina di casa, che una volta condiviso su facebook ha ottenuto subito un discreto successo, facendo quasi mille visualizzazioni. Abbiamo ricevuto vari complimenti e ci hanno richiesto un altro video: non ce lo siamo fatti ripetere due volte e da lì a pochi giorni è nato il secondo video (La Divina commedia è finita).

 – Dunque siete insieme non solo sullo schermo, ma anche nella vita?
– Chi risponde, io o te? (Giandante) A quanto pare sì (Beamarzia). Quanto appare nei video che siamo insieme anche nella vita? (Giandante) Battute a parte, sì, siamo insieme da 18 anni ci siamo conosciuti nella biblioteca della facoltà di Lingue e letterature straniere del corso di Slavistica a Roma.

– E “casa Alighiesi” è veramente come appare sullo schermo?
– Il nostro set è la nostra casa, la nostra casa è il nostro set. Non apportiamo modifiche, è tutto molto naturale, perché vogliamo che i nostri video rispecchino la quotidianità di tutte le persone. Gli unici accorgimenti di cui ci avvaliamo sono i due copricapo e il linguaggio dialettale in cui recitiamo.

– Nel corso delle puntate cosa è cambiato?
– I video sono diventati un po’ più lunghi, anche se cerchiamo di stare dentro i due minuti, e abbiamo cercato di renderli più articolati nello svolgimento della storia e nell’uso di accorgimenti tecnici come il montaggio, l’uso di effetti e delle musiche. In una paio di occasioni abbiamo anche chiesto di recitare ad amici (vedi Gli ospiti) e nostri parenti (vedi La suocera) e abbiamo anche delle sorprese in vista.

– Ora ci state tenendo sulle spine. Cosa bolle in pentola?
– Le sorprese non si possono svelare.

– Ma almeno una cosa potreste dircela: ci saranno evoluzioni nella vostra impostazione? Vi manterrete sempre sull’ironia o virerete verso la satira?
– L’impostazione di fondo non cambia, rimarrà la connotazione ironica e comica, chissà se l’occasione si presenta anche con qualche puntata satirica (ma al momento non è in programma), anche perché siamo sempre pronti ad allargare i nostri orizzonti espressivi. I cambiamenti riguarderanno per lo più le ambientazioni. Non cambieremo casa però, vogliamo tranquillizzarvi.

– Meno male, temevamo un divorzio in vista. E la vostra storia d’amore con il pubblico invece a che punto è?
– Al momento siamo in piena luna di miele, sembra tutto idilliaco, la pagina cresce siamo quasi a 900 seguaci, e i video hanno ottenuto molte migliaia di visualizzazioni e addirittura decine di migliaia sono state le persone raggiunte. Abbiamo iniziato da poco più di tre mesi, ma non vogliamo fermarci qui, speriamo che continuino a seguirci e magari anche a condividerci così da coinvolgere sempre più persone. Dobbiamo dire che oltre il riscontro dei social e della rete, c’è anche un apprezzamento nella vita reale, molte sono le persone che ci fermano per strada, e questo su tutto il territorio italiano, facendoci i complimenti ed esortandoci a continuare così.

– Questo potrebbe significare che vedremo presto Giandante e Beamarzia uscire dai video “casalinghi” e approdare altrove, magari alla radio o in televisione?
– Sì, potrebbe significare questo: lasciamo la casa e andiamo sulla strada, nel senso buono ovviamente. Lasciamo aperte tutte le porte, anche se la soddisfazione che ti dà questo modo “artigianale” di arrivare al pubblico è forse più forte e gratificante, ma se dovesse bussare alla nostra porta certo non ci tireremmo indietro. In cantiere c’è invece la possibilità di trasportare queste storie dal video al teatro, con una e vera propria commedia, che stiamo scrivendo in questi giorni. Quindi siamo pronti ad accettare tutte le proposte da parte di imprenditori teatrali che vorranno scritturarci. Se tutto va come pensiamo, potremmo farla il prossimo autunno.

E noi, augurandoglielo di tutto cuore, ci segnamo la data e continuiamo a seguire le loro divertenti e ironiche avventure sul web.

Articolo pubblicato su “Rievocare”.

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Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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