Per il gioiello di Ariberto altri mille anni di splendore

di Armando Torno

Viaggio nella Basilica «donata» nel 1007 dall’ arcivescovo di Milano.

Complesso monumentale di Galiano, XI sec. - Cantù (Como)

Complesso monumentale di Galiano, X sec. – Cantù (Como)

Il colle di Galliano, nel Nord della Brianza, confina ormai con le case di Cantù. Le costruzioni degli anni ’60 e la politica edilizia che ha devastato nell’ultimo mezzo secolo la Lombardia hanno tolto buona parte dell’antico orizzonte a questa altura, simile alle vicine colline moreniche. Una terra abitata già in epoca preromana dai gallo-celti.
Chi avesse la pazienza di giungere sino a qui, proverà qualcosa di diverso. Sul colle di Galliano c’è un complesso monumentale risalente all’Alto Medioevo: la basilica di San Vincenzo e il battistero di San Giovanni.

Ariberto da Intimiano offre il modello della chiesa - affresco dall'abside della Basilica di San Vincenzo, XI sec. - Complesso di Galliano.

Ariberto da Intimiano offre il modello della chiesa – affresco dall’abside della Basilica di San Vincenzo, XI sec. – Complesso di Galliano.

Difficile raccontarne con precisione le vicende artistiche e la storia; di certo conosciamo l’ anno di consacrazione della chiesa, il 1007, e il nome di chi la volle rinnovata e affrescata, Ariberto da Intimiano, all’epoca suddiacono della Chiesa Ambrosiana e poi arcivescovo di Milano. Uno dei grandi uomini del suo tempo: arrivò a controllare una ventina di vescovati ed ebbe il diritto di incoronare i re d’Italia.
Per il millenario della dedicazione sono cominciate le iniziative, che proseguiranno sino al luglio 2008. Non faremo l’elenco delle manifestazioni che sono state programmate con la municipalità di Cantù, il vostro cronista dirà semplicemente che si è limitato a visitare la chiesa, a scendere nella cripta, a osservare gli affreschi dell’abside (considerati testimonianze tra le più alte della pittura ottoniana nell’Italia settentrionale), ad ammirare il gioco dei volumi curvilinei del battistero. Tracce di stile carolingio, parti preromaniche, lacerti di cristianesimo delle origini. Il complesso è una preziosa testimonianza di civiltà e di fede.

Abside della Basilica di San Vincenzo, XI sec. - Complesso monumentale di Galliano.

Abside della Basilica di San Vincenzo, XI sec. – Complesso monumentale di Galliano.

La chiesa paleocristiana del V secolo ha lasciato i suoi frammenti e così la ricostruzione longobarda; c’è la lapide di Ariberto del 1007 che segna la rinascita, quindi è possibile soffermarsi sulle innumerevoli ferite dei secoli, che poi i diversi restauri hanno cercato di sanare. L’insieme è qualcosa che sembra scampato a un naufragio fatto di pietre e di tempo. Ogni particolare ricorda momenti gloriosi o vuoti creati dalle dimenticanze e dalle trasformazioni. Grandezza e decadenza si abbracciano nel monumento che oggi vediamo.
Per ricordare una delle innumerevoli vicende, diremo che durante l’ occupazione francese una commissione composta dal pittore Andrea Appiani, dall’architetto Giacomo Albertolli e dallo storico Luigi Bossi, su incarico del ministro dell’ Interno della Repubblica Cisalpina, il 28 marzo 1801 eseguì una perizia su questo luogo e inoltrò una relazione. In essa, tra l’ altro, si leggeva: «… ci sembra di poter dire non essere la chiesa di San Vincenzo di Galliano né un capo d’ opera, né un monumento d’ arte…». Quasi sicuramente i tre non videro gli affreschi, ricoperti da uno strato di calce bianca. Le conseguenze si fecero sentire ben presto: l’antica pieve fu sconsacrata, si distrusse l’ altare maggiore e la costruzione fu ristrutturata a casa colonica. Si salvarono il battistero e la cripta; in quest’ ultima un affresco raffigurante una «Madonna del latte» continuò a essere meta di pellegrinaggi popolari. Atti di fede semplice che salvarono la chiesa dalla completa distruzione e diedero anche forza e motivo per riprendere le trattative con i proprietari privati e realizzare i restauri, salvando quello che ancora oggi è possibile vedere. Ma questa è una storia lunga e qui è difficile raccontarla.
Se andate a Galliano osservate i frammenti di quella fede che si è conservata attraverso innumerevoli vicende. Se desiderate conoscere qualcosa in più, allora cercate don Lino Cerrutti, vice-presidente del comitato «Galliano 2007», già professore di lettere classiche in seminario, che a suo tempo avrebbe dovuto fare una tesi su Ariberto da Intimiano. Non riuscì a portarla a termine, ma ora si sta occupando di quel prelato tutto di un pezzo. E lo fa ogni giorno.

da “Il Corriere della Sera”, 08/07/2006

Per saperne di più:
Comitato Nazionale per le celebrazioni del millenario di San Vincenzo in Galliano di Cantù – approfondimento tematico;
Galliano. Pieve Millenaria, a cura di Marco Rossi, Lyasis edizioni, Sondrio 2008.

Annunci

Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
Questa voce è stata pubblicata in Arte, Itinerari. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...