La Gens all’Arco Catalano – Arechi II e i Longobardi del Sud

Il cortile dell'Arco Catalano.

Il cortile dell’Arco Catalano: la “piazza d’armi” e l’Alta Società.

Quando si fa Living History nel periodo di Natale, specialmente se a Salerno, nel bel mezzo del periodo delle famose e famigerate (a seconda di come le si guarda) “Luci d’Artista”, il minimo che vi possa capitare è essere scambiati per un presepe vivente: è incredibile come si scatena la fantasia di gente che vede, forse per la prima volta, una rievocazione altomedievale fatta in un certo modo, e che per giunta anima gli ambienti, aperti e chiusi, di un complesso in cui perfino parecchi Salernitani non avevano mai messo piede, l’Arco Catalano di Palazzo Pinto, in Via dei Mercanti. Chi ci prendeva per Babilonesi, chi ci prendeva per Romani, chi ci prendeva per cosplayers, qualcuno addirittura per “Longobardi del 1200” (sic!); soprattutto l’arcaio Airolfo credo se ne sia andato con una vera e propria crisi d’identità dato che lo hanno scambiato praticamente per chiunque: Ulisse, San Giuseppe, Gandalf, Robin Hood, Legolas, Cupido, Mosè…
E noi a spiegare con calma (con le budella che si torcevano dalle risate) di non essere altro che Salernitani, e di essere lì per far vedere fisicamente la Salerno di 1200 anni fa, la gente che l’abitava, la sua vita quotidiana, le attività in cui erano occupati, e, anche se non c’era in persona, anche quel Carneade di nome Arechi II (“quello del castello”, come ci dicono in tanti): da qui il titolo della mostra vivente che abbiamo organizzato all’Arco Catalano per il fine settimana del 29-30 novembre, Arechi II e i Longobardi del Sud.

Settore Alta Società: l'ornatrix Ermetruda orna i capelli della domina Teodenanda.

Settore Alta Società: l’ornatrix Ermetruda orna i capelli della domina Teodenanda.

Non per questo bisogna fare di tutta l’erba un fascio: la “popolazione” dei visitatori di una rievocazione è sempre quanto mai eterogenea, specialmente se la rievocazione è inserita all’interno di un evento che già richiama pullman interi di turisti (o escursionisti) da mezza Italia. Gente che veniva da Napoli, da Torre del Greco, da Procida, per scendere giù fino a Foggia, Matera e alla Calabria, e salire su fino in Molise. Ci sono liberi professionisti e casalinghe che scambiano l’ornatrix Ermetrude per la Vergine Maria, studiosi e appassionati di Storia che ti riempiono di domande e i “tipi da shopping” che ti fanno cadere le braccia dimostrando di sbattersene altamente di quello che dici, i soliti ragazzacci che mettono in croce il nostro presidio di guardia come fossero dei pupazzi e bambini supercuriosi che fanno a gara per rispondere per primi ai giochi, perfino zen che si curano esclusivamente con l’omeopatia che ti chiedono l’oroscopo e rimedi per il mal di testa quasi avessi scritto in fronte “guru”.
Di tanto in tanto si formavano capannelli di gente interessata sul serio, soprattutto attorno agli archi che costruiva Airolfo, al “piano cottura” della cuoca Cariperga  (in particolare alla sua frittata, fatta fuori in meno di una serata), e al mio “angolo della medicina”, dove ha avuto molto successo l’anamnesi medievale, e la puntualizzazione che l’anestesia altomedievale non consistesse in una “botta in testa”.

"Piazza d'armi": un capannello di folla intenti ad ascoltare la spiegazione dell'arcaio Airolfo.

“Piazza d’armi”: un capannello di folla intenti ad ascoltare la spiegazione dell’arcaio Airolfo.

Tutto sommato ci possiamo ritenere soddisfatti del bilancio di questo fine settimana, dove, oltre a fare “didattica-no-stop” (personalmente non ho avuto nemmeno un momento per sedermi) e a far conoscere un po’ chi siamo, dato che la maggior parte dei nostri concittadini non lo sa, abbiamo presentato anche il progetto del maxi-evento che stiamo mettendo in piedi praticamente dal nulla per il 13 e il 14 giugno 2015: Principatus Salerni. L’assedio saraceno. Una pazzia bella e buona, lo sappiamo, ma non ci possiamo fare niente, a noi piacciono le pazzie. Frequentando il mondo del Living History siamo entrati in contatto con tante belle iniziative che richiamano rievocatori e visitatori da tutta Italia, come il Luglio Longobardo a Nocera Umbra, La Battaglia dell’XI secolo a Taranto, Anno Domini 568 a Cividale del Friuli… E perché qualcosa del genere non poteva esser fatta anche a Salerno, tanto più che ha avuto un’importanza storica non indifferente?

Settore arti e mestieri - domina Gemma si diletta con la tessitura a tavolette.

Settore arti e mestieri – domina Gemma si diletta con la tessitura a tavolette.

Così abbiamo scelto un episodio abbastanza “inedito” per una battaglia storica: l’assedio di Salerno da parte dei Saraceni tra l’871 e l’872, sotto il principe Guaiferio. Un episodio rimasto a lungo nella memoria della città come uno dei fatti più traumatici della sua storia, narrato nei minimi dettagli dall’anonimo Chronicon Salernitanum, e che nel corso dei secoli è stato fonte di racconti e leggende come quella vietrese dei Due Fratelli. Già quattro anni fa, la cosa aveva ispirato l’iniziativa “Carovana Barocca“, dove, dal Lungomare a Piazza Portanova, i due eserciti si erano scontrati, rappresentati da due puponi di cartapesta alti quanto una casa, con alle spalle le rispettive tifoserie che urlavano a squarciagola accompagnate da tammorre e bongos; e il tutto era finito, come solo nelle feste può finire, con una grande festa multiculturale collettiva che era durata fino a notte fonda.
Almeno come l’abbiamo immaginata, però, la nostra è tutta un’altra storia, fatta “in grande”: un weekend tutto all’insegna della Salerno Altomedievale, in cui la grande battaglia nella piazza del Duomo, riprodotta in grande stile completa di tutti i duelli menzionati nel Chronicon, con l’aiuto dei Fortebraccio Veregrense (Longobardi) e degli Imperiales Friderici (Saraceni), sarà solo l’ultimo atto. Vogliamo far toccare letteralmente ai Salernitani la loro città come doveva essere alla fine del IX secolo, con il mercato, che all’epoca esisteva davvero e in cui si potevano trovare merci provenienti da tutto il Mediterraneo (e per questo sarebbe prezioso l’aiuto dei ragazzi di Benevento longobarda), visite guidate sulle tracce della Salerno longobarda, ricostruzioni di interni, laboratori per i bambini
Il problema è che tutto questo ha bisogno di bei soldini: e la soluzione è, come sempre, rimboccarsi le maniche. Noi lo abbiamo fatto con una lotteria a premi che abbiamo presentato appunto durante la mostra. Purtroppo le nostre aspettative sono state fin troppo ottimiste: quando ci si mette in mezzo la crisi, né la possibilità di vincere un televisore a led né la soddisfazione di aver contribuito a trasformare un sogno in realtà può riempire il vuoto di due euro e cinquanta in meno nel borsellino. Nessuno ci può togliere, però, la soddisfazione di aver visto alcuni comprare entusiasticamente il biglietto dicendo: «Progetti del genere vanno sostenuti, soprattutto se messi in piedi da giovani bravi e appassionati come voi.» E, per noi, era come se avessero donato il doppio.

Settore arti e mestieri - Cariperga e la sua cucina.

Settore arti e mestieri – Cariperga e la sua cucina.

Altra soddisfazione non da poco che ci ha regalato questo fine settimana: poter allestire nel miglior set rievocativo che abbiamo mai avuto.
Inizialmente avevamo pensato di poter sfruttare solo il cortile e il “palco” sotto l’arco, ma poi ci siamo accorti che avevamo ben tre ambienti da sfruttare all’interno, completi di luci e di prese per la corrente, e per giunta scenograficamente perfetti per un allestimento altomedievale, con le tracce delle decorazioni in tufo e le decorazioni di XII e XIII secolo: all’ingresso abbiamo posto domina Gemma con il suo telaio a tavolette, nell’ambiente centrale Cariperga ha ricreato la sua cucina con la sua nuova creatura, un autentico pane longobardo fatto con il lievito madre, e, in fondo, la sottoscritta archiatra Sibilia ha ricreato il suo laboratorio di dietetica, farmacologia e chirurgia.
Risultato? Basta riportare le parole di molti visitatori: «Che bello, sembra vero, io qui dentro non c’ero mai stato!» E a parlare così spesso non erano turisti ma Salernitani!
In più, il che non guasta mai, abbiamo ricevuto la visita di una televisione locale che ha girato un intero servizio su di noi, compreso del cenno sull’evento di giugno.
Questo ci ha fatto riflettere: dato che abbiamo fatto conoscere e apprezzare una testimonianza storica della Salerno medievale, non sarebbe bello se la Provincia ci concedesse la possibilità di realizzare lì i nostri eventi senza dover chiedere ogni volta? Potrebbe diventare quello il nostro “quartier generale”, in cui allestire mostre, eventi culturali, magari collaborazioni con l’enoteca per degustazioni varie, in cui festeggiare i “compleanni” della Gens, e molto altro!
Chissà, forse con il tempo si potrebbe perfino presentare ai visitatori “La casa altomedievale”…

Settore arti e mestieri - il laboratorio dell'archiatra.

Settore arti e mestieri – il laboratorio dell’archiatra.

Matteo Autuori per Citizen Salerno – “Arechi II e i Longobardi del Sud”: grande successo per l’evento di “Gens Langobardorum” all’Arco Catalano.

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Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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2 risposte a La Gens all’Arco Catalano – Arechi II e i Longobardi del Sud

  1. marzia ha detto:

    L’ha ribloggato su Alchimiee ha commentato:
    Mi pare un bel post in periodo di Avvento. Possa venire una luce nuova per tanti..magari tutti!!

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