La seconda vita del Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana

Cappella di San Gregorio, che ospita il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana.

Cappella di San Gregorio, che ospita il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana.

Entrando nella piccola cappella di San Gregorio in Via dei Mercanti, che ormai dai 2010 ospita il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, la prima cosa che si nota sono… gli orari; il Museo è aperto praticamente tutti i giorni, la mattina dalle 9:00 alle 13:00, dal giovedì alla domenica anche il pomeriggio dalle 17:00 alle 20:00, compreso il weekend.
Eppure, solo il 4 dicembre 2012, una lettera aperta di Maria Pasca, fondatrice del Museo Virtuale, al direttore del Corriere del Mezzogiorno, denunciava di non riuscire nemmeno a tenere aperto il museo tutti i giorni sia per mancanza di personale, sia per mancanza di fondi, senza i quali anche le sofisticati e delicatissimi sistemi computerizzati del museo, bisognosi di manutenzione continua, rischiavano grosso. Insomma, in Museo Virtuale, pur vincitore di numerosi riconoscimenti come il Premio Italia Medievale di Milano nel 2012, poteva non sopravvivere a lungo.

Interno del Museo Virtuale.

Interno del Museo Virtuale.

Cos’è successo invece? È successo che la Fondazione Scuola Medica Salernitana, che ha la gestione del museo, ha deciso di farsi affiancare dalla Cooperativa Galahad, cooperativa sociale formata in prevalenza giovani volontari provenienti dall’Università di Salerno.
Incontriamo Simona Parrilli, vicepresidente della cooperativa: «Siamo una cooperativa molto recente, con poco più di un anno di vita, nata su impulso della giornalista Marilia Parente, in seguito alla vittoria nel 2012 del bando regionale “Giovani Attivi”. Ci occupiamo di valorizzazione dei Beni Culturali, ma anche di prevenzione scolastica: non a caso la nostra sede, il Centro Camelot a Brignano, è un’ex scuola elementare.»

Interno del Museo Virtuale con schermo in 3D.

Interno del Museo Virtuale con schermo in 3D.

Grazie a un protocollo firmato con la Fondazione Scuola Medica Salernitana il 24 marzo scorso, la Galahad gestisce la biglietteria e il calendario eventi sia del Museo Virtuale, sia del Museo Roberto Papi. E in effetti l’istituzione di un biglietto dal prezzo contenuto (3 euro, 2 ridotto) ha permesso di riparare lo schermo in 3D, precedentemente danneggiato. E questo museo della narrazione si può finalmente godere di nuovo, con i grandi maestri della Scuola Medica Salernitana come il vescovo Alfano I, Mauro, o Trotula che, quasi uscendo fuori dalle miniature dei manoscritti, ci spiegano i loro metodi per esaminare il polso, le urine, come trattare le ferite, le malattie delle donne… Dallo schermo in 3D, Matteo Silvatico descrive le varie specie di piante medicinali e le loro proprietà come in una lezione di botanica, piante che si possono vedere in tre dimensioni con l’aiuto dei canonici occhialini. E poi letture interattive del Regimen Sanitatis, con tanto di illustrazioni semoventi…

Interno del Museo Virtuale con schermi interattivi.

Interno del Museo Virtuale con schermi interattivi.

«In realtà le attrezzature non sono quel che si dice “all’avanguardia” – spiega Simona Parrilli. – In questo campo, tutto cambia molto in fretta. Eppure la qualità di questo museo è così alta che continuiamo ad avere numerosissime richieste di visita, soprattutto da parte delle scuole; e poi è uno dei luoghi più frequentati dai turisti italiani e stranieri. Nei periodi di maggiore flusso, come questo, sotto le vacanze di Natale, arriviamo a toccare una media di 20 visitatori al giorno. I più interessati sono, naturalmente, i bambini, ma il museo è frequentato anche da medici e professori universitari: abbiamo avuto perfino studenti che hanno utilizzato le informazioni del museo per la loro tesi di laurea.»

Interno del Museo Virtuale con schermo interattivo sul Regimen Sanitatis.

Interno del Museo Virtuale con schermo interattivo sul Regimen Sanitatis.

Non è questo, però, il solo utilizzo del Museo Virtuale: grazie alla Cooperativa Galahad, è diventato anche vetrina di eventi: «Si tratta soprattutto di concerti e mostre d’arte – sottolinea Simona Parrilli. – Abbiamo già ospitato più volte gli allievi del Conservatorio di Salerno in concerto, e collaboriamo stabilmente con l’Osservatorio delle Culture Giovanili dell’Università di Salerno organizzando mostre, sia qui sia al Museo Roberto Papi. che permettano ai giovani artisti di farsi conoscere esponendo le loro opere.»
Insomma sembra proprio che il Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana, fino a poco tempo fa minacciato nella sua stessa sopravvivenza, stia vivendo a pieno titolo una sua seconda vita: e ci sono tutte le premesse perché questa duri a lungo.

Pubblicato su – Citizen Salerno

Per saperne di più:
Sito del Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana;
Sito della Fondazione Scuola Medica Salernitana.

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Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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3 risposte a La seconda vita del Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana

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  2. Bernardo Altieri ha detto:

    Bravissimi!
    Persone come voi sono indispensabili per risvegliare società civili un po’ sonnecchianti e distratte come la nostra.
    Cari saluti Bernardo Altieri

    • Bernardo Altieri ha detto:

      “Sonnecchiante sarai tu, caro Bernardo!”
      Questa era la risposta che mi aspettavo! Nessuno la ha data ed ho provveduto da solo sperando di sbagliare!
      Comunque sia: ottimo lavoro, il vostro, che seguo anche su Citizen Salerno.
      B. Altieri

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