Paestum, un anno dopo: Borsa con sorpresa.

La Gens Langobardorum al femminile.

La Gens Langobardorum al femminile.

Come passa il tempo! Ed è passato pressappoco un anno da quel 15, 16 e 17 novembre del 2012 in cui, nel pieno della Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, fa irruzione il vagito un’orda di barbari dal nome mai sentito prima: Gens Langobardorum. Più che orda, quattro gatti, di cui solo pochi in abito storico, con nella bisaccia solo un’armatura altomedievale striminzita e pochi arnesi chirurgici.
Non c’è niente di meglio che ritornare, un anno dopo nello stesso luogo, con le stesse persone o quasi, per rendersi conto di quanta strada ci sia in mezzo a questi dodici mesi: in termini di ricerche e di dibattiti accaniti su particolari a prima vista insignificanti, in termini di metri di stoffa scelta, cucita e ricamata, e di particolari piccoli e grandi riprodotti o acquisiti pian piano. E, soprattutto, in termini di incontri, in particolare il gemellaggio con gli amici marchigiani Fortebraccio Veregrense, il cui aiuto è stato a volte indispensabile; e, infine, in termini fisici, perché non avremmo mai pensato, già nel primo anno di vita, di andare fino a Nocera Umbra per partecipare ad una manifestazione così importante come il Luglio Longobardo.

Lo spazio della Gens Langobardorum.

Lo spazio della Gens Langobardorum.

Ed eccola questa prima candelina spenta dalla Gens Langobardorum il 14, 15 e 16 novembre del 2013, riassunta nel mini-stand all’interno dello spazio riservato ai Gruppi Archeologici d’Italia, tra i meandri dello spazio coperto allestito per la Borsa proprio nell’Area Archeologica, vicino al “Tempio di Cerere”: uno spazio molto più piccolo rispetto all’anno scorso, ma decisamente più pieno, che ci faceva toccare con mano i nostri progressi.

Lo stand della Gens  e le sue ricchezze.

Lo stand della Gens e le sue ricchezze.

E la Borsa ci ha anche riservato diverse sorprese: non ultima aver visto la nostra Valentina detta Gemma come relatrice ad uno dei convegni che hanno animato la Borsa, quello che ha presentato il libro da poco uscito sulla Salerno longobarda.
Poi quella di aver avuto, ospiti del Gruppo Archeologico Salernitano, la casa editrice Dielle di Verona, rappresentata dalla titolare Cinzia e suo marito Daniele: non solo due gran lavoratori dell’editoria storica di qualità, tanto da meritare con la loro collana “Le monete di Roma” il premio alla Rassegna della Microeditoria di Chiari per due anni consecutivi, ma anche due persone straordinarie, e due rievocatori “di razza”, anche se specializzati nell’Antica Roma (loro è il gruppo Vicus Italicus di cui la sottoscritta fu ospite ai Ludi Romani lo scorso settembre).

Un romano tra le longobarde.

Un romano tra le longobarde.

E, naturalmente, la sorpresa di incontrare, all’interno della Borsa, altri gruppi di Living History preparati e appassionati, e con il senso dell’umorismo. Quest’anno è stata la volta dei Neolitici dell’Associazione del Cinghiale Bianco di Ferrara, tutti uomini tra parentesi, che, a noi raffinate signore longobarde “vogue Bisanzio” (per usare un’espressione cara alla nostra badessa) facevano davvero venire qualche dubbio che fossimo noi i “barbari”!

Neolitici vs. longobarde. Allora, chi sarebbero i "barbari"?

Neolitici vs. longobarde. Allora, chi sarebbero i “barbari”?

Il primo compleanno della Gens Langobardorum si è dunque concluso nel migliore dei modi: un piccolo passo è fatto, niente a fronte del lavoro che ancora ci attende, ma tutti gli apprezzamenti che anche alla Borsa abbiamo ricevuto, ci confermano che siamo almeno sulla strada giusta. Accidentata e in salita quanto si vuole, ma che prima o poi porta a dei risultati se si lavora bene.
E i due mesi pieni di impegni che abbiamo davanti a noi vorranno pur dire qualcosa, no?

Per saperne di più:
Il Cilento alla Borsa di Paestum: non solo archeologia – Citizen Salerno;
Paestum vista dai “piccoli”: avventure e disavventure di una piccola casa editrice – FESTIVALIBROCAMPANIA;
Casa Editrice Dielle – collana “Le monete di Roma”;
Compagnia del Cinghiale Bianco – Ferrara.

Annunci

Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
Questa voce è stata pubblicata in Living History, Messaggi personali racconti & poesie. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Paestum, un anno dopo: Borsa con sorpresa.

  1. Bernardo Altieri ha detto:

    Complimenti! Un caro saluto a tutti nella certezza che le vostre iniziative avranno sempre successo dopo aver conosciuto la vostra Federica Garofalo, la sua preparazione e contaminati dalla sua passione.
    Bernardo Altieri

  2. Fabio P.Barbieri ha detto:

    Come mai ho l’impressione che vi divertiate un sacco?

  3. Pingback: Paestum, un anno dopo: Borsa con sorpresa. | SalernoRSS

  4. marzia ha detto:

    …”vogue Bisanzio”, wow! Mi piace la foto con i neolitici. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...