Gens Langobardorum in trasferta: Luglio Longobardo

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Sono d’accordo al 100% con la mia amica Madonna Eloisa per il fatto che non si possa dire di sapere sul serio cosa sia il Living History senza aver fatto almeno una trasferta. E, a quanto pare, anche per la gattonante Gens Langobardorum è arrivato il momento della prima trasferta.
E un fior di momento: la kermesse Luglio Longobardo, che a Nocera Umbra (Perugia) sta diventando pian pianino un appuntamento fisso dell’ultimo fine settimana di luglio. Tre giorni pieni di convegni, visite guidate, presentazioni di libri. E, naturalmente, Living History: un campo longobardo allestito al di fuori della Pinacoteca cittadina, dove si teneva il convegno, con tanto di tenda, mostra di riproduzioni di armi e di gioielli longobardi, angolo dell’amanuense e angolo del medico. Questa terza edizione, ha visto coinvolti per la prima volta tutti i gruppi della Langobardia meridionale: ovvero il Ducato di Spoleto, rappresentato dal gruppo Fortebraccio Veregrense, il Ducato di Benevento, con il gruppo Benevento Longobarda, e noi della Gens Langobardorum che incarnavamo quello che sarebbe poi divenuto il Principato di Salerno. Un vero e proprio gemellaggio a tre, insomma, che ci ha riservato non poche sorprese.

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A cominciare dal “dietro le quinte”, quando ci siamo ritrovati tutti insieme nel villaggio di Bagnara, con le sue casette di legno, dotate di tutte le comodità (doccia con acqua calda compresa!); o quando ci siamo ritrovati, Marchigiani, Beneventani e Salernitani, per un pranzo stile picnic, e per una grigliata sotto le stelle. Sicuramente il modo migliore di conoscere le persone è mangiarci insieme: se poi si tratta dei Fortebraccio, una masnada di orsi marchigiani comandati da un tiranno che per giunta è un ottimo cuoco, le risate sono assicurate!

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Scherzi a parte, siamo rimasti incantati dall’alta qualità della manifestazione: un convegno di prim’ordine, dove si è spaziato a tuttotondo sui Longobardi, tra storia, archeologia e storia dell’arte, con nomi del calibro di Elena Percivaldi, storica, autrice di molti libri, nonché direttore scientifico della manifestazione, Marco Valenti dell’Università di Siena, Vasco La Salvia dell’Università di Chieti, e una presenza salernitana, il giovane e brillante storico Tommaso Indelli, che in quest’occasione ha presentato il suo nuovo saggio Langobardia. Gente che però non temeva di “sporcarsi le mani” con il Living History, fornendoci preziosi consigli per migliorarci e apprezzando il nostro lavoro; gente che vi vedeva insomma non una “carnevalata”, ma un prezioso strumento di ricerca e divulgazione della storia.

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Ed è una formula che ha dato i suoi frutti: soprattutto nella curiosità della gente che si fermava all’angolo della scrittura curato dall’associazione Benevento Longobarda, a guardare i caratteri in Beneventana che pian piano uscivano dalle mani di Mayra. Così come diversi occhi si sono posati, in un misto di curiosità e ribrezzo, sul nostro angolo della Scuola Medica Salernitana, nella specie sui cateteri nuovi di zecca, contenti (per una volta) di vivere nel XXI secolo!

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Senza contare che questa è stata l’occasione di poter attingere a piene mani dall’esperienza dei Fortebraccio, ascoltando i loro suggerimenti, e vedendoli davvero all’opera, al gran completo (o quasi).

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Non solo durante i duelli, durante i quali sono volate botte da orbi e grugniti da orsi, ma attraverso tutte le loro accuratissime ricostruzioni, dalle armi alle fibule, fino ai giochi da tavolo e alle cose più insolite, come la crotta (lo strumento a corde altomedievale rappresentato anche sul Salterio di Stoccarda) che ha catalizzato l’attenzione dei rockettari della Gens.

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In tutto questo, possiamo dire che la Gens è uscita davvero a testa alta: la notizia della trasferta, e della presentazione del libro di Tommaso Indelli, era comparsa in un articolo del giornale salernitano La Città, e la qualità del nostro lavoro sia pure ancora agli inizi, è stata pubblicamente riconosciuta nel corso dell’ultima sessione del convegno; e Giuseppe Pesciaioli, direttore della Pro Loco Nocera Umbra, in prima linea nell’organizzazione dell’evento, ha fatto intravedere la possibilità di un evento che coinvolga tutti i gruppi di Living History al livello non solo nazionale ma europeo. Miracolo della nostra Badessa Madre Agata, che, tra prediche ed esorcismi, è diventata a pieno titolo la mascotte della Gens? Viae Domini imperceptae sunt!

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Per saperne di più:
Luglio Longobardo: storie e leggende di un popolo;
Perceval Archeostoria: il sito di Elena Percivaldi;
Scuola di scherma antica Fortebraccio Veregrense;
Benevento Longobarda.

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Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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2 risposte a Gens Langobardorum in trasferta: Luglio Longobardo

  1. Maurizio Annaloro ha detto:

    La Scrittura Beneventana prende forma con le sue legature, abbreviazioni e punteggiature, E’ possibile qualche foto ingrandita del banco Beneventano?

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