Ildegarda di Bingen e l’uomo come microcosmo

di Elsa De Simone

Ildegarda di Bingen - la Trinità che abbraccia l'Universo con al centro l'Uomo - miniatura dal "Liber Divinorum Operum". XIII sec. - Lucca, Biblioteca Capitolare.

Ildegarda di Bingen – la Trinità che abbraccia l’Universo con al centro l’Uomo – miniatura dal “Liber Divinorum Operum”. XIII sec. – Lucca, Biblioteca Capitolare.

L’uomo come microcosmo – Il messaggio di santa Ildegarda di Bingen, mistica, poetessa, scienziata” è il titolo del Convegno che si terrà domani giovedì 29 novembre, alle ore 19.00, presso l’Aula Magna del chiostro del Convento dell’Immacolata, a Piazza San Francesco, Salerno.L’evento è organizzato dall’associazione culturale Veritatis Splendor, impegnata sul territorio salernitano nell’evangelizzazione della cultura. Leitmotiv dell’Incontro è la volontà di far conoscere la vita di santa Ildegarda, proclamata dottore della Chiesa da Benedetto XVI lo scorso mese di ottobre. Quarta donna a ricevere questo titolo all’interno della Chiesa, Santa Ildegarda ha suscitato, nel corso dei secoli, un grande interesse nel mondo dei non credenti, che spesso tuttavia hanno travisato la portata del suo messaggio.
L’introduzione della serata è affidata alla dott.ssa Federica Garofalo, laureata in Beni Culturali presso l’Università di Salerno. Il prof. Marco Di Matteo, presidente dell’associazione Veritatis Splendor, modererò gli interventi di padre Luigi Carillo o.f.m. conv., della Società internazionale Ildegardiana, e del prof. Luigi Torraca, ordinario emerito di Letteratura greca presso l’Università degli Studi di Salerno.
«Veritatis Splendor è un’associazione culturale che mira ad alimentare, in tutti i destinatari delle sue iniziative, la passione e la gioia della verità – ha commentato la dott.ssa Garofalo – nella certezza che, come diceva Papa Giovanni Paolo II, “l’uomo, per natura, ricerca la verità. Questa ricerca non è destinata solo alla conquista di verità parziali, fattuali o scientifiche; egli non cerca soltanto il vero bene per ognuna delle sue decisioni. La sua ricerca tende verso una verità ulteriore che sia in grado di spiegare il senso della vita; perciò è una ricerca che non può trovare esito se non nell’assoluto” (Enciclica Fides et ratio)».
L’appuntamento con il Convegno “L’uomo come microcosmo – Il messaggio di santa Ildegarda di Bingen, mistica, poetessa, scienziata” è domani giovedì 29 novembre, a partire dalle ore 19.00, presso l’Aula Magna del chiostro del Convento dell’Immacolata, a Piazza San Francesco, Salerno.

Per saperne di più:
La prima e la seconda parte dell’audio e le diapositive della conferenza sono disponibili sul sito della “Veritatis Splendor”.

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Informazioni su frate Wolmaro

Sono nato otto lustri fa circa nel Regno delle Due Sicilie e precisamente in quel che Goethe definì un paradiso abitato da diavoli dove la sirena Partenope si lasciò morire d'amore per Ulisse. Vissuto e cresciuto all'ombra dello sterminator Vesevo, e cullato dal mare, sono legato fortissimamente alla mia terra, innamorato folle della sua gente, dei suoi profumi, colori, sapori, della sua musica, delle sue contraddizioni, delle sue debolezze, ma anche della sua veracità. Appassionato e cultore dell'Arte e della Musica, ma soprattutto appassionato studioso e ricercatore del Medioevo, passione nata fin da ragazzino, leggendo le gesta di Re Artù e i cavalieri della tavola rotonda. L'incontro con il Poverello d'Assisi, ha dato una svolta alla mia vita e così... scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro ...mi scalzai anch'io seguendo le orme del Poverello, divenendo per tutti Fratello. Oltre la Medioevo in genere, studio da 20 anni la grande mistica tedesca Santa Ildegarda di Bingen ponendo l'attenzione ai suoi scritti di medicina, alle sue composizioni musicali, alle sue miniature e la suo immenso epistolario. Concludo sto "papiello": amo la musica medievale (ovviamente) quella barocca (sono un fan sfegatato di Vivaldi) e l'opera (Rossini, Verdi e Puccini i miei prediletti). Suono il dulcimer e il salterio, dipingo e infine canto! ma quante cose faccio?... non per niente sono nato sotto il segno dei Gemelli. Pax et Bonum!
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