Nasce la Gens Langobardorum

Chissà se potrò vantare quasi vent’anni di Living History sul groppone come la mia amica Madonna Eloisa, ma una cosa è certa: di questa data ce ne ricorderemo per un bel pezzo. 15, 16 e 17 novembre 2012.  I giorni della Borsa del Turismo Archeologico di Paestum, evento di portata ormai internazionale; e battesimo di fuoco della Gens Langobardorum
Un’ “Armata Brancaleone”, è proprio il caso di dirlo: una decina di trentenni o quasi raccolti un po’ a casaccio, la maggioranza laureati in Beni Culturali, accomunati dalla passione per la Storia Medievale, e dall’amore per la nostra città, Salerno. Il tutto nato quasi per caso, due anni fa, dall’idea di tre ragazzi del Gruppo Archeologico Salernitano di movimentare la visita al complesso di San Pietro a Corte con una rievocazione in costume: una pazzia per loro stessa definizione, messa in piedi il giorno prima. Ma, chissà perché sono sempre le follie ad essere contagiose: almeno per me, quando mi hanno prospettato l’idea di ricostruire materialmente almeno la vita di corte salernitana dei secoli VIII e IX (pressoché sconosciuti nell’ambiente del Living History), la miccia si è accesa immediatamente.
Da subito abbiamo voluto che la nostra ricostruzione fosse più fedele possibile; così ci siamo immediatamente rimboccati le maniche, spulciando testi, immagini, reperti archeologici, alla ricerca del dettaglio per armi, abbigliamento e vita quotidiana. Il nostro entusiasmo è stato contagioso: prova ne sia il fatto che entriamo in campo con un laboratorio di ceramica, quello di artigianato in legno di Mastro Alisio e uno di tintura dei tessuti in collaborazione con l’associazione I Colori del Mediterraneo; nostro fiore all’occhiello promette di essere il laboratorio sull’alimentazione longobarda, che può contare sulla collaborazione dell’Archeoclub di Montecorvino Rovella, e del dott. Leonardo Lozito, direttore del Gruppo Archeologico Lucano che aveva già dato delle dritte importanti per l’evento Alla tavola del principe Arechi.

Sapevamo che la Borsa di Paestum sarebbe stato il momento della verità; vi ci siamo preparati in fretta e furia, con un ritmo massacrante, tanto ad aver costretto Luciano Guasco (che ci ha aiutato a realizzare gli abiti storici) a sgobbare fino alle quattro di mattina! Tanta fatica, ma ne è valsa la pena: malgrado qualche imperfezione (tra cui la sottoscritta, con un anacronistico abito duecentesco), il bilancio è stato più che positivo. La gente sostava al nostro stand, incuriosita dall’exercitalis (guardia del corpo del principe) vestito di tutto punto con tanto di cotta di maglia, elmo e lancia, esaminava gli strumenti medici sistemati su un sacco di Babbo Natale capovolto (miracolo di Adelperga, al secolo Francesca). Per non parlare delle tartine di segale con crema di rafano, spazzolate tutte in tre giorni!

Il nostro massimo momento di gloria è stata la presentazione ufficiale dell’associazione all’interno del convegno Italia Langobardorum, tenutosi la mattina di sabato 17; e abbiamo scoperto che, per fortuna, non tutto il mondo accademico è prevenuto nei confronti del Living History, visto l’applauso con cui ci hanno accolti e la curiosità con cui ci chiedevano informazioni. Se a questo aggiungiamo che abbiamo conosciuto tanta bella gente di altri gruppi di Living History provenienti da tutta Italia e che hanno molto apprezzato la serietà del nostro lavoro, possiamo ritenerci più che soddisfatti!
E dunque, lunga vita alla Gens Langobardorum!

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Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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11 risposte a Nasce la Gens Langobardorum

  1. Sara Casti ha detto:

    Ehi, ma quanti anni mi dai? Sono solo (e si fa per dire) 10 gli anni che mi porto sul groppone di rievocazione storica!
    Comunque sia, ti abbono la svista perché credo che sia stata tanta l’emozione e la voglia di fare che è normale che tu esagerassi in entusiasmo. 😉

    Via auguro di tutto cuore, lunga vita, lungo cammino, tanti libri, tanta voglia di fare e rifare e anche disfare. Questo è solo l’inizio credimi…

  2. mercuriade ha detto:

    Mi sono regolata sugli anni della Mansio Templi; a quanto avevo letto sul tuo blog ne aveva festeggiati diciotto!!
    Accetto con molto piacere i tuoi auguri, ne avremo bisogno… Tanto più che siamo stati ufficialmente invitati al Luglio Longobardo!!

    • Sara Casti ha detto:

      sì, la Mansio è entrata nel suo diciannovesimo anno di vita, ma io non sono fra i fondatori, sono un veterano della seconda guardia. Sarei stata proprio una ragazzina se fossi entrata diciannove anni fa nel mondo della rievocazione. Comunque diciamo che mi hai fatto l’augurio di continuare ancora per molto a vivere questa esperienza. Grazie

  3. Silvio Luciani ha detto:

    Porgo il più sentito in bocca al lupo! Benvenuta nel club dei drogati di ricostruzione storica! E’ difficilissimo uscirne! So che farete grandi cose.

  4. Stefano "Sekhemty" ha detto:

    Bella iniziativa, buona fortuna! 🙂

  5. Giovanni ha detto:

    Bello

  6. Pingback: La scuola medica di Salerno - Archeologia e Storia - ACAM.it - Associazione Culturale Archeologia e Misteri

  7. Alberto Visani ha detto:

    Siete una splendida anomalia nel mondo della RS. Non è così frequente, nei gruppi storici, una così alta concentrazione di laureati in materia.
    Questo si può considerare un vero e proprio sdoganamento che, al nostro mondo, non può fare che bene.

    • Mercuriade ha detto:

      Grazie mille, ma non è il “pezzo di carta” che conta, se posso permettermi: un “fravecatore” (“muratore”, mi si permetta il termine dialettale napoletano) può aver letto di più e saperne di più sul Medioevo di un plurilaureato, e mio nonno ne è la prova vivente.
      L’importante non sono i titoli, ma la passione!!!

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