L’evoluzione dell’orologio e il concetto di tempo del Medioevo

I vari strumenti usati per indicare il tempo sono strumenti di misura a tutti gli effetti, e dunque, in un certo senso, strumenti scientifici.
Il più straordinario di questi strumenti è l’orologio meccanico: uno strumento notevolissimo e in qualche modo inaspettato. Certamente fu il più complesso strumento scientifico del medioevo, e in una certa misura sembra non avere precedenti.

Meridiana tascabile: ricostruita su un esemplare medievale rappresentato sulle pareti della cattedrale di Canterbury.


Si è pensato che l’orologio meccanico fosse stato inventato nell’Europa occidentale attorno al 1300 d.C. La data esatta è difficile da stabilire perché non ci sono rimasti orologi di quel periodo, e perché i termini usati per definire i primi orologi erano usati anche per definire le clessidre o gli orologi ad acqua.

Clessidra a polvere: venne inventata in area mediterranea nel XII secolo, talvolta associata all’uso della bussola, alle carte nautiche e alla tavola della timoneria. Divennero più comuni dopo l’invenzione dell’orologio meccanico, fatto probabilmente dovuto all’adozione delle ore uguali scandite dall’orologio.

Uno degli aspetti più degni di nota dell’orologio è che alcuni dei primi esemplari conosciuti erano anche incredibilmente complessi. Un esempio è l’Astrarium completato da Giovanni Dondi, medico/astrologo italiano nel 1364. Quest’orologio è ben noto perché Giovanni lasciò progetti dettagliati per la sua costruzione (ne esistono persino tre riproduzioni: al Science Museum, Londra; allo Smithsonian, Washington D.C.; e uno posseduto dall’IBM Corp).

Riproduzione dell’Astrario di Giovanni Dondi conservato al Museo dell’Orologio di Chioggia: l’orologio con scappamento fu inventato in Europa attorno al 1300 1300. La verga e lo scappamento non avevano comunque una grande precisione, e l’orologio accurato, di precisione, avrebbe dovuto aspettare l’invenzione dell’orologio a pendolo di Galileo e Huygens nel XVII secolo. L’orologio a scappamento poteva solo scandire le ore uguali convenzionali (com’erano usate dagli astronomi), e costrinse dunque la società Europea ad adottare le ore uguali invece delle tradizionali ore disuguali dell’epoca precedente.

Quest’orologio ha sette quadranti che mostrano la posizione delle stelle (come sul quadrante di un astrolabio), la posizione dei vari pianeti, la posizione della luna ecc., era uno strumento astronomico complesso, multiuso. È improbabile che questo strumento sia venuto fuori dal nulla. Risulta (noi ora lo sappiamo) che questi ingranaggi astronomici risalgono all’antichità (cfr. il macchinario di Antikitera, un calcolatore astronomico del 50 a.C. c.a., una complicata meridiana/calendario bizantina del 520 d.C. ca., e vari complicati astrolabi del 1200-1300 d.C. ca.).

Notturnale: descritto da Raimondo Lullo nel XIII secolo questo strumento è in grado di misurare il tempo di notte tramite la posizione delle stelle. Questo esemplare, custodito al British Museum di Londra del XVII secolo.

Ma il come siano stati inventati gli ingranaggi risponde alla nostra domanda soltanto a metà: rimane il problema dell’origine dello scappamento. Questo meccanismo sembra essere davvero invenzione medievale. La domanda è: ci sono dei precedenti anche in questo caso? In primo luogo, il campanello d’allarme dei medievali aveva un movimento oscillante. In secondo luogo, sappiamo che i Cinesi inventarono uno scappamento di tipo diverso (ca. 1090), ma non abbiamo evidenze della sua diffusione, e la tecnologia di fabbricazione andò ben presto perduta nella stessa Cina.
Ma chi poteva aver bisogno dell’orologio?
Innanzitutto, gli ordini monastici: per scandire i momenti di preghiera. Il problema è che questi momenti potevano essere scanditi meglio con le meridiane o con gli orologi ad acqua, in quanto i monaci erano abituati alle ore disuguali, cioè alle ore proporzionate alla lunghezza del giorno, che nel Nord Europa varia sensibilmente con le stagioni! (naturalmente in Nord Europa il sole è spesso coperto dalle nubi e gli orologi ad acqua possono gelare in inverno!) E, fino all’invenzione dell’orologio a pendolo, gli orologi ad acqua erano capaci di grande precisione!

Orologio ad acqua (clepsydra): tutte le varianti di questo orologio ad acqua erano note nell’antica Grecia, come nel Medioevo (135 a.C. c. a).

Un altro gruppo di potenziali fruitori potrebbero essere gli astronomi e i medici-astrologi. Avevano bisogno di ore uguali, le ore dei pianeti e delle stelle, le “ore di Dio”. Per essi l’orologio era un modello consapevole del Sistema Solare. Una volta perfezionato, avrebbe potuto anche diventare un valido modello teologico.
L’orologio divenne presto uno dei maggiori simboli del periodo medievale. Costruire un orologio a torre era per loro l’equivalente del Progetto Apollo: un’impresa incredibilmente costosa che richiedeva i servigi degli scienziati e dei tecnici più preparati dell’epoca e un grande impiego di materiale.

Bibliografia:
Landes, David S. Revolution in Time. Belnap Press, Cambridge Mass. (1983).
Turner, Gerard L’E. Antique Scientific Instruments. Blanford Press. Poole (1980).

da http://users.humboldt.edu/rpaselk/

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Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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