La sindrome della macchina del tempo

Una delle tracce che ricordo meglio dei temi scolastici è: “Immagina di trovarti in quel determinato periodo storico. Cosa faresti?”
Dalla facilità con cui mi riuscivano bene quei temi avrei dovuto capire già da allora che il romanzo storico era la mia vocazione. Non l’ho capito fino in fondo, però, fino ai giorni scorsi, con la manifestazione “La notte dei Templari”, a Trani.


Questo perché qui non si tratta di carta e penna: qui mi è stata data la possibilità di vivere la storia, di mettermi letteralmente nei panni di una signora salernitana del XIII secolo (perché no? forse proprio di Mercuriade) e di toccare con mano spada e usbergo, fatica e sudore.
Il tutto grazie ai ragazzi gruppo di rievocazione Mansio Templi Parmensis, che vivono quest’esperienza da diciassette anni, con passione e sacrificio, sottoponendosi a sforzi fisici e mentali enormi, ricevendo soddisfazioni ma assumendosi anche il rischio di venire sottovalutati e disprezzati. Un’esperienza che non si può capire se non la si vive.

Ringrazio con tutto il cuore Madonna Eloisa e Alberica de Torre, (al secolo Sara ed Erica) perché mi hanno trasmesso una malattia molto rara, ma di quelle che non lasciano più: la “Sindrome della Macchina del Tempo”. Assieme a loro ho vissuto emozioni uniche al mondo. Entrare nella cattedrale romanica di Trani, esattamente come avrebbero fatto tre donne del 1200, sentirsi quasi parte della bellezza viva e palpitante emanata da quelle pietre, respirare la luce nella navata, nascondersi nella selva di colonne dell’ipogeo.
E anche per l’altra faccia della medaglia: toccare con mano quanto sia dura la vita di un cavaliere, con 30 Kg di bambagione e usbergo addosso più scudo, spada ed elmo, roba che certo non fa rimpiangere di non essere un uomo…

Nord, Centro e Sud – Alberica de Torre, Madonna Eloisa e Trotula de Ruggero

E’ un’esperienza che credo ogni appassionato di Medioevo dovrebbe fare, almeno una volta nella vita. Anche per una che rievocatrice non è, ma che qualcosina la può fare lo stesso, almeno con carta e penna… Sorelle Madonne, spero di potervi ringraziare al più presto con un raccontino in tema!

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Informazioni su Mercuriade

Buongiorno a tutti! Sono un'aspirante paleografa con la vocazione per la scrittura e il pallino del Medioevo e delle sue storie. Amo la lettura, la buona musica, la poesia, la filosofia, l'arte, il cinema: in breve, qualunque espressione del buono, del bello e del vero. Nel 2011 ho vinto l'VIII edizione del premio letterario "Il racconto nel cassetto" con il racconto "Il Tamburo delle Sirene", pubblicato dalla Centoautori in "Il Tamburo delle Sirene e altri racconti" (2012). Ho collaborato con il sito di Radio CRC e ora collaboro con il giornale on-line "Citizen Salerno" e con la rivista on-line "Rievocare". Faccio parte del gruppo di living history "Gens Langobardorum" e sono membro di varie associazioni culturali tra cui la "Veritatis Splendor" e la "Felix".
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5 risposte a La sindrome della macchina del tempo

  1. Giovanni ha detto:

    Sarebbe fantastico poter tornare indietro nel tempo a un determinato periodo storico poter rivivere i sapori gli odori della strada e delle persone.Purtroppo non è possibile ma grazie a queste rievocazioni storiche possiamo immaginarci almeno i momenti più salienti.
    Dobbiamo però pensare che non è tutto oro quello che luccica. Vivere in una epoca così antica significa morire per un raffreddore o per una stupida infezione, non avere neanche farmaci generici ne lastre, diagnosi a volte al quanto errate che portano alla morte. In un tempo così viveva solo il più forte, niente diritti per le donne solo oggetti di piacere. Nessuna libertà di parola o di pensatori liberi che rischiavano con la vita un pensiero rivoluzionario. Se dopo questo e tanto altro ancora ti dovesse piacere rivivere nel passato dovresti rinunciare alla tecnologia e a tutti i piaceri che esso ti porta. Provare vivere per una settimana in un casolare senza acqua calda ne corrente e mangiare solo ciò che ti offre la natura o ciò che sei in grado di procacciarti. Se dovessi sopravvivere a questa insignificante prova potresti immaginarti per un secondo della tua vita cosa significava vivere in quell’era.

    • mercuriade ha detto:

      Come in ogni periodo storico ci sono cose buone e meno buone. Nemmeno oggi puoi affermare che sia un mondo perfetto, no?
      In più ci sono molti luoghi comuni sul Medioevo che vanno sfatati. Che le donne fossero solo oggetti è completamente falso, tant’è vero che troviamo donne che reggono feudi, donne che amministrano aziende anche per conto proprio, donne medico, artiste, ecc.
      Anche il discorso sulla libertà di pensiero va stemperato, e cambia moltissimo nel corso di quei mille anni. I secoli XII e XIII sono i secoli delle grandi dispute tra i maestri e della nascita dell’università, che ha una giurisdizione propria e all’interno della quale lo Stato non ha potere.
      Il vivere per un po’ come dici tu è stato fatto. L’esperimento “La casa del pannario” ad Altopascio (Lucca) ha visto alcuni gruppi storici alternarsi in quella casa vivendo esattamente come nel XIII secolo, e non mi risulta che si siano trovati particolarmente male. Ti adatti alla situazione, e magari scopri cose nuove che il mondo tecnologico ti chiude. Poi dipende sempre chi sei, a quale ceto sociale appartieni, quali sono le tue possibilità, che non sono le stesse per un artigiano e per un nobiluomo.
      I rievocatori esperti ne sanno qualcosa…

  2. Giovanni ha detto:

    Hai ragione il mondo d’oggi non è perfetto ma in confronto a quello di un tempo ci sono più libertà. Una nobildonna non poteva uscire senza scorta del padre, di un fratello o di un uomo senza pensare che fosse una cortigiana. Ci saranno state pure donne che hanno retto feudi,donne medico, artiste, ecc, ma a che cosa hanno dovuto rinunciare? Nobildonne che restavano vedove nella Venezia di un tempo non potevano risposarsi ne’ avere un amante senza il rischio di essere private di tutto dal rango, al palazzo, ai denari. Essere donne di successo, in un mare pieno di uomini, era una rarità. Suppongo che abbiano rinunciato a una cosa importantissima, l’amore per la fama e la gloria nei secoli. Si, hai ragione dipende dal ceto sociale, quindi tu vorresti essere schiava della comodità, del dolce far niente, avere servi che ti servono e riveriscono anche per le cose più banali.Un mondo irreale che ha portato guerre, carestie e morte. Guarda ad esempio la Francia della rivoluzione francese. Artigiani, contadini, uomini comuni che, stanchi di essere sfruttati e derubati per il piacere di pochi ,hanno ucciso un re e distrutto un paese per avere leggi più giuste ed uguali per tutti.
    Da artigiano ti dico che è sempre meglio mangiare il pane guadagnato col sudore della propria fronte e non dover sfruttare gli altri. Essere in grado di ripararsi una scarpa da soli e non dover farlo fare ad altri.I rievocatori esperti ne sanno qualcosa. Hanno visto qual è la differenza fra ieri ed oggi. Secondo me, questo nostro confronto dovrebbero essere loro a districarlo e dirci se era meglio vivere ieri o oggi.

    • mercuriade ha detto:

      Secondo me non è questo il problema, ed è chiaro che costruirsi una “vita parallela” in un’altra epoca non aiuta nessuno; anzi, aliena anche un po’ dalla realtà. Lo scopo della rievocazione storica non è questo. E’ far vedere alla gente il passato in maniera anche un po’ materiale, in modo che di esso non veda sempre tutto o bianco o nero, e soprattutto di dire cose che nelle scuole generalmente non vengono dette, sfatando anche pregiudizi.
      Come quello sulle donne. Hai ragione per alcuni contesti, specialmente per la Firenze del Trecento e del Quattrocento, ma la situazione generale era molto più elastica di quanto dici. Il Medioevo non ragionava per singoli, ma per famiglie, e in quest’ottica le donne avevano un ruolo molto importante: e ce lo dimostrano soprattutto i documenti, spie di vita vera, in cui vediamo donne vendere, comprare, gestire commerci per conto dei familiari, ma anche a nome proprio.
      Se vuoi saperne di più, qui troverai un bel po’ di articoli sull’argomento.
      https://ilpalazzodisichelgaita.wordpress.com/category/donna-e-donne/

  3. Giovanni ha detto:

    E’ sempre bello potersi confrontare con qualcuno su un argomento vasto come la storia della vita vera di un’altra epoca anche se solo per via internet..
    E’ stato un bel confronto buona notte mercuriade.

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